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De humana stultitia

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di Patrizio Andreoli, Segreteria nazionale PCI e Dipartimento Politiche dell’Organizzazione

 

Per un’intera settimana, dal 14 al 20 febbraio, sul sito del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, ovvero sulla piattaforma Sofia (sic!), sito ufficiale del dicastero dedicato alla formazione e istruzione pubblica di tutti i cittadini della Repubblica, il catalogo delle iniziative formative ha proposto e previsto un corso di formazione sull’esorcismo e la preghiera di liberazione (40 ore obbligatorie, costo 400 euro). Uno scherzo goliardico tipico dei giorni di carnevale? No. Tutto vero, certificato, verificabile. Dopo pochi giorni, tra lo stupore, l’ironia e l’indignazione di tanti e tante (quando è troppo è troppo, anche in un’epoca di barbarie come la nostra!), l’Ateneo dei Legionari di Cristo ha annunciato il ritiro del corso come scelta tra quelle a cui i docenti potevano optare per l’obbligo formativo. Pare che il tutto sia stato suggerito dalla ripetuta e provocatoria evocazione di Satana, agita sul principale palco nazionalpopolare d’Italia (Sanremo) dalla spalla femminile del presentatore ufficiale. A tale affronto diabolico, ha quindi prontamente replicato il Ministro degli Interni Salvini invocando un vade retro altrettanto nazionale, tanto da suggerire di gran corsa alle scaltre e dotte volpi del Ministero della Pubblica Istruzione di correre ai ripari. Al di là dell’affronto -una cosa seria su cui non sorridere- portato alla coscienza laica di tutti laddove un Ministero della Repubblica è parso pronto ad accogliere e pagare di buon grado un corso relativo ad una disciplina (…ma l’esorcismo è una disciplina?) confessionale; oltre il merito in sé, era la parzialità e limitatezza di tale scelta a gridare vendetta. Insomma, già che c’eravamo, perché non dar vita anche ad un corso sugli amuleti e gli scaccia jella napoletani, sugli sciamani delle isole tal dei tali, o sulla magia bianca (quella da tv del pomeriggio) buona contro le negatività? Perché, non uno sulla moderna divinazione e gli aruspici della lotteria della domenica (una cinquina azzeccata fa sempre comodo), le premonizioni e la preveggenza contro il malocchio?

Vi confesso che l’intera storia ha provocato in me un sincero imbarazzo. Il mio vero cruccio, da subito è stato uno solo: come raccontarlo un giorno a mia nipote di oltre sei anni che già discetta di stelle, impollinazione dei fiori e funzionamento del corpo umano, senza poterle dare conferma che in verità il Governo della Repubblica in quei giorni era in mano a  quei burloni della redazione di “Scherzi a parte”. Un bel dilemma e uno strazio, soprattutto in previsione (questa sì una certezza!) dello sguardo di compatimento della piccola quando nel frattempo fattasi giovane donna, scoprirà che non di uno scherzo ma di una vera e propria tragedia civile e di sonno della coscienza critica si trattava. Di un corto circuito della ragione, di un contrappasso triviale e da secolo buio, a quell’età dei lumi, la cui conquista tanto cammino e fatica è costata all’umanità. Uno sguardo che già lo so, non saprò sopportare!

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Albert Einstein scriveva di come “due fossero le cose infinite: l’universo e la stupidità umana”, aggiungendo ,“della prima non sono sicuro”. Più sommessamente, per mia parte affermo di come mentre sull’universo non sia in grado di discettare se non in termini filosofici ma fisicamente modesti; circa l’esistenza e il peso devastante della stupidità umana -vera e proprio dramma della coscienza e tradimento dell’intelligenza in cui non è raro imbattersi- sento di poter dare, ammaestrato dalla gravità opaca dei tempi, argomentata conferma.

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