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La truffa della “Rousseau”, anche il Garante Privacy “scopre” che è manipolabile

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Pubblichiamo un utile commento sui recenti provvedimenti adottati dal Garante della privacy nei confronti della piattaforma digitale dei 5 stelle “Rousseau” (clicca qui per leggere il testo emanato dall’Autorità) da parte della Piattaforma digitale “Enrico Berlinguer”, interessante e significativo esperimento di interazione digitale, che ne rimarca le principali e decisive differenze.

da www.italiagenerazione.com

Arriva la conferma ufficiale da parte del Garante per la privacy con una multa da 50.000 euro comminata ai gestori della piattaforma Rousseau.
Sempre troppo poco per una società come la Casaleggio Associati srl che ha ingegnato un vero sistema di business politico e di controllo delle istituzioni tramite l’uso di dati.

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Noi lo dicevamo da tempo che il funzionamento della piattaforma Rousseau brevettato dai cinquestelle, fosse facilmente manipolabile, oltre che dedito al profitto di una società che opera nel mondo del capitalismo cognitivo da anni.
In particolare – si legge nella relazione del Garante – vi è un sistema di associazione del voto all’id utente che immagazzina e traccia le votazioni annullandone la loro segretezza.

Inoltre, perfino gli esiti possono essere taroccati durante e dopo il voto poiché esistono solo cinque “administrator” che godono dei privilegi necessari per accedere al back-end del sistema, potendo fare in autonomia e in qualunque momento ogni tipo di modifica, di cancellazione, di ripulitura dei dati.

Con la sanzione applicata dal Garante, c’è la conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto a proposito dell’inaffidabilità dei cinquestelle che ricorrono al voto on-line solo quando si trovano in panne.
Due votazioni, in particolare, risultano molto dubbie ed inattendibili perché contrarie ai valori fondativi del movimento, quella recente sul caso Diciotti culminato nella negazione dell’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Salvini, l’altra un po’ più datata relativa all’epurazione del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. 

Abbiamo opposto in alternativa alle labili certificazioni informatiche della piattaforma grillina, un nuovo sistema di voting on-line altamente trasparente strutturato sulla blockchain di Ethereum: la piattaforma Berlinguer.

Lo strumento esiste già, é di proprietà dell’associazione Generazione.com, è stato pensato e costruito per assicurare piena affidabilità e certezza di non manipolazione dei dati. Esso dispone di un codice sorgente che sarà a breve reso noto e che consente di poter “bloccare” con il meccanismo del “timestamp” tipico della blockchain, ogni operazione di voto compiuta al suo interno.

È ovvio che la piattaforma Berlinguer è uno strumento per l’attuazione di un obiettivo preciso: esprimere contenuti politici identitari e programmatici per aggregare le aspettative del popolo progressista e riattivare il reale bisogno di partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese. Ognuno alla pari, senza prevaricazioni e prime donne e senza la minima finalità lucrativa.

Siamo già a 500 iscrizioni in poco più di due mesi, provenienti da ogni parte d’Italia e non intendiamo fermarci, poiché siamo convinti che il metodo digitale supportato da ideali di riferimento ed applicato, nel nostro caso, in modo serio non fraudolento o a scopo di profitto, possa essere un valido strumento di organizzazione delle masse popolari nei processi di costruzione della società moderna che si riconosce e attualizza i valori della nostra Costituzione.

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