Lombardi e Cangemi (PCI): Miserie di un PTOF, a Brescia.

Dichiarazione di Lamberto Lombardi e Luca Cangemi, segretario della Federazione di Brescia e responsabile nazionale scuola del Partito Comunista Italiano.

“Nella presentazione del proprio Piano Triennale di Offerta Formativa (PTOF) il Liceo Classico statale di Brescia introduce, come ormai d’abitudine per queste ‘offerte’, gli elementi opportuni per un marketing scolastico volto a raccogliere iscrizioni: 1) pochi immigrati, 2)buona fama, 3) provenienza degli studenti dalla classe dirigente cittadina che garantirebbe ‘ricchezza di stimoli’ 4)  continuità nel tempo con questa alta genealogia”.- hanno dichiarato Lamberto Lombardi e Luca Cangemi, segretario della Federazione di Brescia e responsabile nazionale scuola del PCI.

In questa ingenua rappresentazione commerciale, ad opera più di un battitore d’asta che di un educatore, c’è la valorizzazione di tutti quegli elementi che formativi non sono: la garanzia di una appartenenza ad una classe sociale dominante da cui sono esclusi i corpi estranei di altra classe sociale e di altra razza.  Si garantisce cioè quell’elemento di marketing di sicura presa nelle televendite: l’esclusività.

Come insinuare in questo misero contesto intellettuale che gli elementi che hanno reso valida nel tempo quell’istituzione scolastica sono quelli non offerti nella ‘brochure’: una cultura umanistica ampia e severa, la capacità di elaborazione che avveniva di concerto con i fermenti sociali e culturali che si andavano incontrando, un interclassismo sostanziale che deve contraddistinguere ogni istituto scolastico e soprattutto quelli dell’obbligo orientandosi sul merito più che sulla provenienza famigliare?  Sono queste premesse le uniche che possono garantire la ‘ricchezza di stimoli’ vantata nel PTOF, in totale antitesi con l’esclusività.

Ci permettiamo così un modesto insegnamento ai ‘fruitori del servizio scolastico’, agli studenti: Quando la scuola diviene mercato il mercato diviene scuola.

E la scuola diventa classista, razzista e ignorante. – hanno concluso Lombardi e Cangemi

One Comment

  1. pavia

    LA SCUOLA NON è CHE DIVENTA CLASSISTA, è L’ESPRESSIONE DA SEMPRE DEL POTERE, è DOVE SI FORMANO I PADRONI DI DOMANI. Oratori, catechismo, religione in classe, scuole di ogni grado e tipo sono i primi centri dove il clerico-capital-fascismo formano l’intellettuale collettivo della loro “società” asociale, dove avviene la prima divisione in classi, dove si innestano i concetti tra classe al potere e subalterna. Il fascismo non è morto il 25 aprile 1945 , né con l’introduzione della Costituzione, un pateracchio tra “ex” fascisti, anglo-americani e togliattiani dell’amnistia. Se il pci non fa volantini su ogni argomento, da far distribuire da pensionati e casalinghe, ogni giorno, prevale la “cultura” dei padroni Per cambiare le cose bisogna fare una rivoluzione culturale e creare l’intellettuale collettivo . La scuola è il luogo, è una casa matta da conquistare, per sopperire alla divisione in classi, l’alunno che viene dai quartieri della periferia, dai paesi non può avere gli stessi stimoli culturali di altri e quindi parte in posizione subalterna, gli insegnanti sono pedine del ceto medio, borghese che fanno opera di massificazione, promossi e bocciati, intanto lo stipendio lo ricevono ugualmente, anche se on insegnano per le masse subalterne ; anzi meno uno arriva all’analisi critica autonoma e meglio è per il padrone.
    pavia

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