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Cronaca del presidio per la pace in Venezuela

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di Bruno Steri, Segreteria Nazionale PCI

 

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 maggio, il Pci ha partecipato assieme alle altre forze comuniste e della sinistra di classe ad un presidio indetto a Roma davanti al Senato in solidarietà con il Venezuela di Chavez e Maduro e per protestare contro la posizione favorevole all’opposizione golpista espressa da rappresentanti del governo italiano nonché contro la campagna mediatica nazionale e internazionale tesa a rappresentare l’attuale situazione interna al Paese latino-americano nei termini totalmente falsi di una sollevazione popolare contro il legittimo esecutivo in carica. I media stanno oscurando le recenti grandi manifestazioni a difesa della rivoluzione bolivariana e tacciono sull’ormai pluriennale strategia di destabilizzazione sostenuta all’interno da un’oligarchia sempre più insofferente e ampiamente foraggiata dall’esterno del Paese. Le difficoltà economiche derivanti dalla caduta del prezzo del petrolio sono strumentalizzate da settori della destra e da gruppi dichiaratamente fascisti, i quali stanno facendo ricorso a continue  violenze (perfino con attacchi paramilitari a ospedali e scuole, distruzioni di infrastrutture pubbliche e private ecc)  per far salire la tensione e pervenire alla destituzione del presidente Maduro, regolarmente eletto nel 2013 all’indomani della morte di Chavez.  Poco importa che negli ultimi quindici anni il Venezuela (dati Onu) abbia sradicato l’analfabetismo,  abbattuto la povertà, ridotto la mortalità infantile (del 50% tra il 1999 e il 2012), aumentato considerevolmente il tasso di scolarizzazione: quel che non è piaciuto alle oligarchie interne e alle multinazionali straniere è il fatto che il Venezuela abbia a suo tempo ricontrattato la distribuzione dei proventi del petrolio (a favore della gran massa della popolazione venezuelana)  e stretto il controllo sulla società petrolifera di stato. Qui sta la radice di classe dell’attuale scontro interno. Per questo i comunisti e la sinistra (quella vera) hanno oggi manifestato la propria solidarietà internazionalista al popolo venezuelano e al loro governo.

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