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PCI e PC cinese: vedute convergenti e lavoro comune

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Nota a cura del Dipartimento Esteri del PCI

Il 31 agosto scorso una delegazione del Partito Comunista Italiano ha incontrato una delegazione dell’Ambasciata cinese per discutere dei temi all’ordine del giorno della politica estera mondiale e cinese. Il momento non poteva essere più propizio, dato che proprio in quella giornata è stata annunciata la data dell’imminente 19° Congresso del Pc cinese: il 18 ottobre pv.

Come ha spiegato il compagno Zhang Aishan, Capo Ufficio Stampa dell’Ambasciata, il congresso del Partito cinese è così strutturato: il primo giorno ci sarà la preparazione al congresso e la relazione introduttiva del Segretario Generale, dal secondo al quarto giorno si svolgono i rapporti e la discussione dei gruppi di lavoro del 18° Comitato Centrale eletto lo scorso congresso, il quinto giorno si svolge l’elezione del nuovo Comitato Centrale, il sesto giorno si svolgono le conclusioni politiche, mentre il settimo giorno viene eletto il Segretario ed il Comitato Permanente dell’Ufficio Politico, ossia il gruppo dirigente ristretto che governa il Partito Comunista Cinese.

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L’incontro è stata anche l’occasione per scambiare con il compagno Zhang e con la compagna Shan Shuomeng, attaché dell’Ambasciata e membro del Dipartimento Esteri del Partito, alcune impressione e giudizi sugli ultimi 5 anni trascorsi dallo scorso congresso e segnati dal lavoro del compagno Xi Jinping come Segretario del Partito e Presidente della Repubblica.

La delegazione del PCI guidata dal Fosco Giannini, Responsabile Esteri e membro della Segretaria Nazionale del PCI e dai compagni Francesco Maringiò (coordinatore politico del Dipartimento Esteri e membro della Direzione) e Juri Carlucci (del Dipartimento Esteri), ha sottolineato come i lavori del 18° Comitato Centrale del PCC siano stati segnati da un intenso lavoro sia sul piano interno che sul piano internazionale. Quest’ultimo ha visto l’ascesa della Cina sul piano economico e politico ed è stato segnato principalmente dal progetto della Via della Seta, che rappresenta uno straordinario esempio di progetto di cooperazione e sviluppo di mutuo vantaggio tra le nazioni coinvolte, che permette di collegare celermente territori distanti e sviluppare, oltre che al commercio, anche lo scambio culturale. Il PCI si augura che l’Italia colga appieno le potenzialità dello sviluppo di questo progetto continentale che unisce la Cina all’Europa, auspicando una maggiore attenzione da parte del Governo e di tutte le forze politiche.

Parallelamente il PCI ha sottolineato come siano stati importanti ed interessanti anche i successi conseguiti sul piano interno, sia sotto il profilo dei risultati economici, che su quelli politici. Il PCI ha osservato come il cuore delle riforme e delle iniziative politiche intraprese dalla leadership cinese abbiano avuto come oggetto proprio il Partito che, attraverso le campagne di educazione politica e, soprattutto, attraverso la campagna contro la corruzione sia stato investito da modifiche e trasformazioni per renderlo più vicino alle esigenze della popolazione e rafforzarlo sotto il profilo politico ed ideologico. Per queste ragioni i comunisti italiani prestano attenzione al prossimo Congresso dei compagni cinesi, a cui inviano sin da ora gli auguri di buon successo, proprio perché le riforme che verranno discusse al prossimo congresso avranno lo scopo di sviluppare il “socialismo con caratteristiche cinesi” ed il raggiungimento di “una società moderatamente prospera”.

La discussione si è concentrata anche sulle crescenti tensioni della penisola coreana. A tal proposito il compagno Giannini si è soffermato per chiedere quale sia la posizione dei compagni cinesi, sottolineando come da parte italiana ci sia una grande preoccupazione per quanto sta avvenendo. La presidenza Trump, dopo una prima fase nella quale sembrava abbracciare una politica isolazionista, lasciando intendere un disimpegno nella regione dell’Asia Pacifico, ora pare aver cambiato linea, continuando con le esercitazioni congiunte con la Corea del Sud al confine con il Nord, minacciando ritorsioni militari e guidando una politica aggressiva in seno alle Nazioni Unite. Il compagno Zhao ha infatti sottolineato che tutte le decisioni adottate dall’Onu (ed appoggiate dalla Cina) prevedono una combinazione di sanzioni e dialogo e che gli Usa ed i mezzi di informazioni occidentali fanno di tutto per nascondere questo secondo punto, centrale, della politica adottata dalla Nazioni Unite, come se la linea fosse basata solo sulla pressione attraverso le sanzioni. Per parte sua la Cina è impegnata a garantire la sicurezza della penisola, attraverso un programma di denuclearizzazione e della risoluzione dei problemi solo in via diplomatica ed attraverso il dialogo. Anche il PCI, come ha sottolineato Giannini, vede con preoccupazione l’aggressività dell’imperialismo americano nella regione e stigmatizza la crescente militarizzazione dell’area (attraverso lo scudo missilistico, le esercitazioni militari che simulano attacchi alla Corea Popolare Democratica, …) che rischia di essere una minaccia alla pace mondiale e che genera la spirale militarizzazione – nuovi esperimenti.

Infine le due delegazioni hanno discusso di un progetto editoriale che vede la realizzazione di una raccolta dei più significativi interventi del compagno Xi Jinping, correlati da brevi testi di analisi ed approfondimento redatti da studiosi ed esperti della Cina moderna. Il compagno Giannini ha presentato questo progetto, accolto con grande interesse a favore da parte dei compagni cinesi, presentando anche l’editore Manes della Casa Editrice La Città del Sole (che era presente anche all’incontro) che si è offerto di editare e pubblicare quest’opera. L’intenzione del PCI, ha sottolineato il compagno Giannini, è quella di far conoscere e divulgare il pensiero del compagno Xi Jinping attraverso la selezione e la traduzione per il pubblico italiano dei suoi interventi principali, dei documenti del partito cinese (a partire da quelli che verranno prodotti nel Congresso prossimo venturo) e delle principali linee guida intraprese, così da far conoscere al grande pubblico italiano le linee guida ed il retroterra teorico, politico, culturale ed ideologico delle scelte che guideranno la politica di questo grande paese per i prossimi anni. Il Dipartimento Esteri coordinerà questo lavoro di ricerca e raccolta di materiali e dei contributi di grandi intellettuali ed esperti della Cina moderna, congiuntamente con i compagni dell’Ambasciata.

Per l’occasione i compagni cinesi hanno omaggiato la delegazione con la copia dell’edizione italiana degli scritti e degli interventi di Xi Jinping “Governare la Cina” e si è detta favorevolmente colpita e coinvolta per questo primo progetto editoriale congiunto. La Città del Sole si è impegnata in una distribuzione capillare del libro, mentre il Partito Comunista Italiano ad organizzare, una volta che il libro sarà pubblicato, presentazioni e dibattiti su tutto il territorio nazionale.

Infine l’incontro è servito per portare a nome del Segretario del PCI, compagno Mauro Alboresi e di tutto il Comitato Centrale, i saluti e gli auguri di buon successo per l’imminente Congresso e porre le basi per organizzare una visita ufficiale del PCI in Cina, per rafforzare le relazioni bilaterali tra i due Partiti e ribadire l’amicizia e la solidarietà dei comunisti italiani al popolo ed al governo cinese.

 

 

 

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