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NICHELINO: l’antifascismo è necessario ed attuale

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di Fiodor Verzola, PCI, assessore al Comune di Nichelino

Quello che era in discussione questa sera non è il-bon ton-di un Sindaco o di un Assessore e nemmeno un patrimonio immobiliare o una licenza edilizia.
In discussione vi era il fondamento della repubblica italiana, democratica e antifascista e il giudizio che si deve dare circa il fatto se sia giusto o meno difendere la repubblica italiana, la democrazia e l’antifascismo, difendere i principi,  i valori scritti nella nostra Costituzione democratica e antifascista dagli attacchi, sempre più numerosi e violenti portati avanti dai razzisti, dai fascisti, dalla destra e da una destra
mascherata.
Attacchi di soggetti  che non rinnegano il passato regime fascista, che non riconoscono la gravità di ciò che è stato fatto da quel regime, anzi.
Soggetti che hanno avuto l’ardire di recarsi alla casa di Anna Frank profanandone la memoria. Soggetti che hanno avuto il coraggio di negare l’esistenza di Anna Frank, paragonandola a Topolino. Soggetti che hanno il coraggio di negare, tutt’ora, l’esistenza di milioni e milioni di Anna Frank trucidate dal regime Nazista.
Allora è bene ricordare ciò che è accaduto in Italia: che il  fascismo, dopo essere stato cancellato dalla vittoria della democrazia e dalla storia ha reclamato  subito la sua continuazione.
Infatti il fascismo, messo fuori legge, dopo aver provocato un lutto immenso, non solo pretende di esistere ancora, ma vuole il diritto di essere festeggiato alla pari di chi ha dato la vita per liberare l’Italia dal potere e dal pericolo fascista, non solo, si arroga il diritto di poter demolire i simboli, i principi, i valori, i patrimoni della democrazia e della nostra Costituzione antifascista.
Antifascista!
Compreso il diritto di poter interrompere l’esecuzione di “Bella ciao” a Nichelino.
Dobbiamo avere presente, sempre, che il fascismo  ha memoria nitida di se stesso e vuole tornare e restare ciò che era: oppressore, persecutore, nemico di ogni libertà, incline sia all’omicidio di stato che privato, profondamente razzista, prima con gli ebrei italiani, privati di ogni diritto da leggi speciali votate all’unanimità al grido di “viva il duce”, ora con gli africani-i negri-i diversi,i poveri.
Soprattutto perché poveri, e non importa se questi immigrati scappano da guerre, infamità e dalla fame.
Non importa se sono in Italia con il pieno diritto di rifugiati, non importa se lavorano regolarmente, non importa se parlano bene l’italiano, a volte, spesso, meglio di tanti di noi, non importa se cantano in piemontese, indice di desiderio di integrazione e di rispetto per il paese che li ha accolti.
Sono neri, negri, scusate, e si permettono di cantare Bella ciao, un inno diventato internazionale perché inneggia alla libertà.
E noi democratici  dovremmo  consentire ad un gruppo  di fascisti violenti di interrompere quel canto e soprattutto ciò che rappresenta?
Qui non stiamo parlando di una contesa calcistica, qui si parla di una prevaricazione di coloro che vogliono essere i persecutori ideali degli assassinii di Gramsci, Gobetti, Matteotti, dei fratelli Rosselli e di tanti altri
Questi sono razzisti e fascisti dichiarati, e pertanto sono fuori dalla Costituzione.
E allora io mi sarei aspettato la solidarietà INCONDIZIONATA di tutti, di tutto il  consiglio comunale, non la bassa speculazione politica, non il discredito di alcuni.
Come già scritto da altri “se non proprio un ruggito almeno un belato antifascista”. Invece si è preferita la bassa e infima speculazione.
Da parte del PD poi…ma l’onorevole Fiano non ha insegnato proprio nulla?
Il primo giorno del mio mandato ero impegnato ad operare con DIGNITA’ e  ONORE e mi consola il pensiero di ciò che mi avrebbero detto, se fossero ancora in vita, Pinin Moia, fondatore del PCI nel 1921, costretto ad emigrare in Francia perché perseguitato dai fascisti, Campione Concetto, giovanissimo partigiano, cui è intitolata la locale sezione ANPI, padre della nostra consigliera Silvia, Boccardo Benito, partigiano, fratello di un martire fucilato dai fascisti e ricordato nella lapide affissa nell’atrio del municipio, e ancora i tanti compagni fieri antifascisti più vicini a noi Saracco, Taricco, Vercelli, Denicolo’, Gallea, Slim, detto Giuanin el partigian, e poi Braga, Zucca, Laura Marchiaro, Elio Marchiaro il grande, indimenticabile sindaco e sì, anche mio nonno Santìn, ospite per nove mesi in un lussuoso resort delle SS in Germania, insignito della croce di ferro per “prigionia in Germania”.
E per ultimo Paolo, Paolìn, il partigiano che avete offeso lo scorso 25 Aprile ammainando le vostre bandiere e abbandonando la piazza non appena aveva iniziato a parlare.
Ecco loro mi direbbero, ne sono certo, “bravo, ti sei comportato con DIGNITA’e ONORE” proprio come mi viene detto da tante parti d’Italia e da tanti, tanti nichelinesi.
Come si è comportato  con dignità e onore il nostro sindaco Giampiero Tolardo, presente (sì lui era presente) a differenza di tanti altri che oggi alzano il ditino censore, quando il Coromoro si esibiva assieme a decine di persone e che hanno reagito  con spontaneità ad una gravissima provocazione tutt’altro che pacifica e caratterizzata da un forte comportamento razzista e squadrista.
E sia ben chiaro, per quel che mi riguarda, razzismo e fascismo, NON PASSERANNO qui a Nichelino.
Mi si permetta di concludere, con fierezza, VIVA LA COSTITUZIONE ITALIANA, REPUBBLICANA, ANTIFASCISTA!!!

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