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DELEGAZIONI INTERNAZIONALI AL I° CONGRESSO DEL PCI AD ORVIETO. Gli interventi e i saluti dei partiti comunisti ed internazionalisti: AKEL

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INTERVENTO DI YIORGOS KOUKOUMAS, DEL COMITATO CENTRALE DI AKEL DI CIPRO (a cura di Fosco Giannini)

Cari compagni e care compagne,

il Comitato Centrale di AKEL esprime il suo più caloroso saluto ai membri, ai militanti, agli amici del Partito Comunista Italiano. Esprimiamo la speranza che il 1° Congresso Nazionale del Partito Comunista Italiano, che si sta svolgendo in difficili condizioni internazionali e nazionali, possa contribuire al processo di unità, mobilitazione e rafforzamento del movimento comunista e operaio italiano, per una più forte lotta per i dei diritti dei lavoratori del vostro Paese e per la causa della pace e del socialismo.

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I nostri Paesi, Italia e Cipro, in quanto Stati membri dell’Unione europea, sentono la sofferenza sociale causata dai processi di integrazione capitalista del nostro continente. Gli avvertimenti lanciati dalla sinistra marxista sull’Unione europea – così come è stata definita dai suoi Trattati Fondatori e portata avanti con le politiche della Destra e della Socialdemocrazia – si sono dimostrati corretti. Oggi, i popoli europei contano a milioni il numero di disoccupati, di poveri e di senzatetto. I rapporti di lavoro sono stati aboliti. I servizi sociali e i beni vengono privatizzati e percepiti come merci. Nondimeno, l’Ue sta canalizzando miliardi di euro per salvare le banche, promuovere la militarizzazione e uno “spostamento degli investimenti” nell’industria delle armi, per la crescita e I rafforzamento di una “fortezza Europa” al fine di impedire ai rifugiati di avvicinarsi al continente.

La crisi dell’Ue ha rivelato in modo drammatico tutti i problemi relativi ai suoi errati processi di unificazione e ha dimostrato che le politiche liberiste sono intrinseche alla stessa natura dell’Ue. Per questo motivo, le forze sistemiche dell’Ue, in ogni Paese, invocano scelte diverse ma uguali  nel riaffermare il carattere capitalista dell’Unione, il neoliberismo, il militarismo, la struttura antidemocratica e la  sovra-centralizzazione. Alcune di queste forze, con lo slogan “più Europa”, non stanno indicando un percorso alternativo o un’Europa diversa, ma uno scenario a più velocità con il quale l’Ue dei monopoli, della NATO e dei Direttori  possa ancor più rafforzarsi. D’altra parte, l’euroscetticismo nazionalista dell’ultra-destra non solo non è un’alternativa, ma costituisce il volto più reazionario del capitalismo, che ricorda le epoche più buie dell’Europa. Sappiamo che in Italia oggi, il vostro Partito e, più in generale le forze progressiste radicali del Paese, stanno conducendo una dura lotta contro le due facce del sistema.

Di fronte a questa situazione, è decisivo rafforzare l’organizzazione e le lotte delle forze sindacali di classe di ogni Paese. Allo stesso tempo, i partiti comunisti e operai, insieme ad altre forze progressiste, di sinistra e di lavoratori in Europa, hanno il dovere di sfruttare ogni terreno di azione per sviluppare il coordinamento e l’azione comune nel nostro continente, in modo che si possa resistere alle misure antisociali e contribuire alla lotta dei lavoratori, per i loro diritti e la giustizia sociale.

Noi siamo:

  • per un’Europa che sia al servizio di coloro che generano la ricchezza prodotta e guidano l’economia, che sono oggi la persone che lavorano; ciò affinché sia garantito un impiego permanente, pieno e dignitoso per ogni cittadino e si possa giungere ad un modello socio-economico di sviluppo atto a garantire l’istruzione, l’alloggio, la salute e l’assicurazione sociale per tutti e per ciascuno;
  • per lo scioglimento della NATO, la fine delle politiche di militarizzazione e di interventismo dell’Ue; per la liberazione dell’Europa dalle armi nucleari, la riduzione della spese militari e il disimpegno dei nostri paesi dalla PESCO. Per la resistenza alle guerre imperialiste in corso e agli interventi che stanno sradicando i popoli. Per la solidarietà con i popoli in lotta del mondo, come i popoli della Palestina e di Cuba;
  • per l’attuazione di una politica di solidarietà e umanità nei confronti degli immigrati e dei rifugiati. Per porre fine alla politica disumana che lascia annegare i rifugiati nel Mar Mediterraneo, intrappolati nella tratta di schiavi in ​​Libia e vittime di uno sfruttamento violento da parte dei datori di lavoro, della repressione di Stato e della violenza fascista;
  • per combattere il fascismo che sta riemergendo in Europa; per resistere all’anticomunismo antistorico e diffamatorio che l’Unione europea sta gradualmente istituzionalizzando insieme alla falsificazione della storia europea moderna. Per ricordare che i popoli hanno il potere – come mostrato anche nel 20° secolo – di distruggere il fascismo e le forze di estrema destra cui il sistema consente deliberatamente di diffondere il veleno dell’odio razzista, della xenofobia, dello sciovinismo, del sessismo e dell’omofobia.

Cari compagni e care compagne,

vogliamo sottolineare da questo podio che AKEL vuole continuare e rafforzare le relazioni di cooperazione tra i nostri due Partiti, sia bilateralmente che all’interno del quadro del movimento comunista internazionale, sviluppare e moltiplicare gli Incontri Internazionali dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori. Crediamo fermamente nell’unità d’azione dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori come massima espressione dell’internazionalismo, della solidarietà e della lotta comune dei lavoratori del mondo. Soprattutto in vista delle elezioni del Parlamento Europeo, riteniamo che i Partiti Comunisti e dei Lavoratori di ogni Stato membro debbano essere rafforzati, in modo che il gruppo confederale di sinistra (GUE/NGL) al Parlamento Europeo sia irrobustito. La GUE/NGL è un terreno di preziosa di cooperazione e azione a livello europeo delle forze che, nel rispetto della loro diversità, storia, tradizioni nazionali e politiche, percepiscono il loro dovere di essere i rappresentanti della voce dei lavoratori, della giustizia sociale, della democrazia, della solidarietà, della pace e del progresso all’interno del Parlamento Europeo.

Compagni e compagne,

vogliamo sottolineare, oggi abbiamo questa opportunità, quanto sia importante per noi anche la solidarietà internazionale del movimento comunista mondiale con la lotta che AKEL e il popolo cipriota stanno combattendo per porre fine all’occupazione turca di 44 anni del 37% del territorio della nostra patria e alla divisione del nostro popolo, greco-ciprioti e turco-ciprioti, con la forza delle armi. Inoltre: stiamo attraversando un periodo in cui l’aggressione della Turchia nei confronti dei popoli vicini si sta intensificando, mentre le provocazioni della Marina turca nella Zona Economica Esclusiva della Repubblica di Cipro sono in corso e costituiscono una violazione della sovranità del nostro Paese. In queste condizioni, la solidarietà con la lotta per la liberazione e la riunificazione di Cipro e della sua gente, i ciprioti greci e i turco-ciprioti, è di particolare importanza. Una giusta soluzione al problema di Cipro sarà una pietra miliare nella lotta contro l’imperialismo, ma anche per la causa della pace nella regione, già tanto sofferente, del Mediterraneo Orientale.

Cari Compagni e care compagne,

I comunisti e la sinistra di Cipro sanno che la storia moderna italiana è caratterizzata dalla forte presenza militante e rivoluzionaria del movimento operaio e comunista. Guardando con rispetto, ma anche con ottimismo alla storia e al contributo attuale dei comunisti d’Italia, esprimiamo la nostra solidarietà con le azioni e le lotte del Partito Comunista Italiano. Affermiamo con voi che la nostra fede nel futuro socialista dell’umanità non è un pio desiderio o un’utopia romantica. Il socialismo è, soprattutto, un obiettivo giusto, sia necessario che realizzabile. Nonostante gli alti e i bassi, così come le battute d’arresto, la ruota della Storia va sempre avanti.

Con questi pensieri nella mente, auguriamo ogni successo al lavoro del Congresso Nazionale del Partito Comunista Italiano!

 

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