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Lettera del Dipartimento Esteri PCI al Partito Comunista di Bielorussia

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Di Ufficio Stampa. Riteniamo importante pubblicare il testo della lettera inviata dal coordinatore del Dipartimento Esteri, Fosco Giannini al Partico Comunista della Bielorussia, di seguito il testo.

Al Segretario Generale del Partito Comunista della Bielorussia, compagno SOKOL ALEKSEY NIKOLAYEVIC

 Alla Responsabile del Dipartimento Esteri del Partito Comunista della Bielorussia, compagna ILONA BAKUN

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Cari compagni e care compagne del Partito Comunista della Bielorussia,

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Ringraziandovi di nuovo per la grande disponibilità e cortesia che avete dimostrato al PCI nell’organizzare l’incontro di Minsk, presento le mie scuse per non poter essere presente.

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Attraverso questa mia nota vi invio il mio più caloroso saluto e il saluto del Segretario Generale del PCI, compagno Mauro Alboresi.

E’ per noi di grandissima importanza stringere le relazioni politiche con il Partito Comunista della Bielorussia, un Partito importante nel proprio Paese e importante nel lavoro di ricostruzione dei legami, concreti e attivi, tra i Partiti Comunisti dell’ex Unione Sovietica, a partire dal Partito Comunista della Federazione Russa.

Il PCI concorda con il Partito Comunista della Bielorussia sull’attualità del pensiero rivoluzionario di Marx e Lenin; sul giudizio storico sulla Rivoluzione d’Ottobre; sul positivo giudizio relativo alla storia dell’Unione Sovietica e sulla centralità del ruolo dei Partiti Comunisti – nella loro autonomia politica, ideologica, teorica, organizzativa – nelle lotte antimperialiste, anticapitaliste, antifasciste e per la trasformazione sociale in senso socialista nelle varie aree del mondo.

La Rivoluzione d’Ottobre, della quale festeggeremo tra poco il 100° anniversario, è stata la più grande Rivoluzione della storia dell’umanità ed è stata la Rivoluzione che per la prima volta nella storia ha dimostrato nella concretezza dei fatti che il capitalismo non è natura, che può essere superato da una formazione sociale politicamente, economicamente, socialmente, culturalmente e moralmente più alta: il socialismo. Fu grazie alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Rivoluzione di Lenin e fu grazie all’Unione Sovietica che presero forma nell’intero pianeta immensi processi di liberazione umana, di liberazione dei popoli, di titaniche lotte anticolonialiste e grandi rivoluzioni antimperialiste e comuniste. Come fu grazie all’Unione Sovietica che fu possibile la vittoria sul più grande orrore della storia dell’umanità: il nazifascismo, sconfitto innanzitutto dall’Armata Rossa e dal popolo sovietico.

Il PCI condivide anche l’attuale linea politica espressa dal Partito Comunista della Bielorussia sul piano nazionale, una linea politica volta ad appoggiare il governo bielorusso ed il Presidente Aleksandr Lukascenko.

IL PCI giudica che le vittorie elettorali del Presidente Lukascenko e le sue politiche abbiano evitato alla Bielorussia una caduta verso quel liberismo selvaggio che si è invece impadronito di altri Paesi e popoli dell’ex Unione Sovietica e dell’Europa dell’Est, gettando nella disperazione sociale milioni di uomini e donne, di lavoratori e lavoratrici che nel socialismo godevano invece di tutte le più importanti garanzie sociali.

Il PCI giudica altresì che il consenso elettorale di massa ripetutamente avuto dal Presidente Lukascenko, sino alle ultime elezioni del 2015, abbia evitato che anche in Bielorussia potessero vincere quelle esperienze politiche “arancioni” – organizzate politicamente e sorrette economicamente dall’imperialismo USA e dalla NATO – che in altri Paesi hanno introdotto il potere economico, politico e militare imperialista.

Il modo in cui gli USA, la NATO e l’UE hanno organizzato il “golpe” nazifascista a Kiev, in Ucraina, consegnando il potere al loro “fantoccio” Poroschenko e la pressione militare che l’attuale Ucraina filo americana esercita sul Donbass, dimostrano la giustezza della linea di difesa dell’interesse nazionale espressa da Lukashenko e, dunque, la giustezza della linea d’appoggio all’attuale Presidente della Bielorussia espressa dal Partito Comunista della Bielorussia.

Sono grandi questioni internazionali, queste, di cui in Italia c’è bisogno di discutere, per conoscere la verità e farla conoscere a livello di massa. Ed è per questo motivo che mi sento di avanzare ai dirigenti del Partito Comunista della Bielorussia una proposta concreta: il PCI vi propone che una vostra delegazione venga in Italia a parlare, in Convegni pubblici organizzati dal nostro Partito, della Bielorussia, delle controrivoluzioni “arancioni”, del progetto politico-militare dell’imperialismo USA e della NATO contro l’Ucraina, contro la Russia e in questa parte del mondo.

Delegando al compagno Luca Bosio, del Dipartimento Esteri del PCI, la gestione del nostro incontro con voi, a Minsk, il 7 ottobre, vi invio di nuovo, a nome di tutto il PCI, i miei più cari saluti, nella speranza che al più presto sia possibile rivederci, nell’obiettivo di rafforzare e sviluppare le nostre relazioni politiche.

 

Onorevole  FOSCO GIANNINI

Segreteria Nazionale PCI

Responsabile Dipartimento Esteri

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