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DELEGAZIONI INTERNAZIONALI AL I° CONGRESSO NAZIONALE DEL PCI AD ORVIETO. Gli interventi e i saluti dei Partiti Comunisti e delle forze antimperialiste: il PCP

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a cura di Fosco Giannini

La vasta e prestigiosa presenza di partiti comunisti e di forze antimperialiste di tanta parte del mondo al I° Congresso Nazionale del PCI, svoltosi dal 6 all’8 luglio ultimi scorsi ad Orvieto, ha messo in luce l’importante, profonda e diffusa trama di relazioni internazionali e internazionaliste che il PCI ha saputo tessere in questi ultimi anni, una trama che potrà essere la base materiale per ulteriori processi unitari e di lotta unitaria in senso anticapitalista e antimperialista sui fronti dell’Unione europea e mondiali.

Tutti i delegati/e internazionali al Congresso del PCI hanno preso la parola e hanno portato il loro saluto politico; altri Partiti Comunisti, non presenti, hanno inviato il loro intervento scritto.

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Con questo, svolto al Congresso dal rappresentante del PC Portoghese, iniziamo la pubblicazione degli interventi dei delegati internazionali. Mano a mano che i compagni e le compagne del Dipartimento Esteri del PCI finiranno di tradurli, pubblicheremo tutti gli altri interventi e saluti.

PARTITO COMUNISTA PORTOGHESE

Intervento del compagno Paulo Costa, funzionario del Partito Comunista Portoghese al Parlamento Europeo

Cari compagni e care compagne,

il Partito Comunista Portoghese invia al Partito Comunista Italiano i suoi più fraterni saluti e augura che questo I° Congresso contribuisca al rafforzamento del vostro Partito e dia più forza alla lotta dei lavoratori e del popolo italiano, per i suoi diritti e per le sue giuste aspirazioni.

Il vostro Congresso si celebra all’interno di un quadro internazionale segnato da grandi instabilità e grandi incertezze, che hanno come base materiale l’approfondirsi della crisi strutturale del capitalismo, che conferma la sua natura sfruttatrice, oppressiva, aggressiva e predatrice. Il capitalismo continua ad intensificare la sua offensiva spoliatrice, accentuando le disuguaglianze e le ingiustizie sociali; la privatizzazione è la risposta generale capitalistica alle esigenze sociali basilari, mentre il saccheggio delle risorse e i multiformi attacchi alle sovranità nazionale sono azioni generali che confermano la natura sfruttatrice e dominante dell’economia capitalistica.

Le contraddizioni del capitalismo continuano ad acuirsi e persistono sul piano economico fattori che possono condurre l’economia mondiale a un nuovo picco di crisi, capace di portare sempre più minacce ai popoli e ai lavoratori. Nel quadro della coesistenza di elementi di concertazione e rivalità imperialistiche, si accentuano i fattori di contraddizione tra le grandi potenze imperialiste (USA, EU/Germania, Giappone), che hanno avuto particolare espressione nella recente Riunione del G7 in Canada.

Dinnanzi ad un complesso processo di accumulazione di forza su scala mondiale, l’imperialismo – particolarmente quello nordamericano – tenta di opporsi alla tendenza del proprio declino relativo, continuando in una multipla operazione di offensiva, di ingerenza, destabilizzazione e guerra diretta contro tutti i popoli e i Paesi che difendono e affermano i propri diritti, la propria sovranità, il proprio sviluppo e la propria indipendenza.

In Portogallo, il PCP continua ad agire e lottare avendo come unico obiettivo la difesa intransigente dei diritti e delle aspirazioni dei lavoratori e del popolo. Ciò in un quadro contradditorio, segnato – da una parte – dalle conquiste e dalle vittorie raggiunte dalle lotte dei lavoratori e del popolo e dalla stessa azione del PCP nel quadro della nuova fase politica nazionale e, dall’altro, segnato dalle contraddizioni e dagli ostacoli provenienti dalle politiche del Partito Socialista e del suo governo di minoranza subordinato al grande capitale e all’Ue, che sempre più converge col PSD e con il CDS per garantire l’essenziale della politica di destra in materia di azione governativa.

Dinnanzi ad un’opposizione che impedisce la risoluzione dei problemi nazionali e indebolisce la risposta alle preoccupazioni e alle aspirazioni dei lavoratori e del popolo, i comunisti portoghesi sono fortemente impegnati nel rafforzamento di una lotta sociale e di classe – elemento centrale per lo sviluppo della situazione politica portoghese – volta al ritorno e alla riconquista dei diritti per il nostro popolo e affermano contemporaneamente l’attualità e l’urgenza della lotta per la rottura con la politica di destra e per mettere in campo un’ alternativa patriottica e di sinistra, che rompa con lo sfruttamento e l’impoverimento, il declino e la dipendenza, ed assicuri al Portogallo un futuro di sviluppo e sovranità, verso una democrazia avanzata segnata dai Valori dell’Aprile, parte integrante del progetto della costruzione del Socialismo.

Il rafforzamento del Partito, della sua organizzazione, del suo legame di massa e, in particolare, con i lavoratori, rappresentano una priorità per il nostro Partito e, per questo, stiamo sviluppando una campagna di contatto con 5.000 lavoratori per la fine dell’anno, al fine di iscrivere al PCP gli operai, i lavoratori e rafforzare l’organizzazione del Partito nelle strutture locali e nei luoghi di lavoro.

Compagni, compagne,

in un mondo caratterizzato da grandi pericoli, il PCP mantiene una grande fiducia e valorizza al massimo le tante lotte dei lavoratori e dei popoli che in diverse parti del mondo resistono allo sfruttamento, all’oppressione, all’ingerenza ed alle guerre di aggressione e che in molti casi impongono sconfitte all’offensiva dell’imperialismo. Tali questioni, come pure il rafforzamento dei partiti comunisti  e del fronte antimperialista, sono fattori fondamentali per raggiungere le condizioni essenziali per avanzare nella lotta emancipatrice volta alla costruzione del Socialismo, lungo le diverse tappe di ognuno e le diverse strade.

 

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