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Basta con le menzogne fasciste sulle foibe!

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“BASTA CON IL REVISIONISMO STORICO FASCISTA PER QUANTO RIGUARDA LA FOIBE!”
Come fa il Presidente della Repubblica Mattarella ad affermare che le esecuzioni delle foibe non furono atti di ritorsione contro i torti subiti dal fascismo?
Fin dagli anni precedenti l’occupazione, la politica fascista verso i territori di confine con la Yugoslavia era di puro razzismo verso le minoranze. In una circolare segreta del 14 Novembre 1925, riservata ai prefetti, erano contenute le seguenti direttive di comportamento: “…si vietino le scritte in slavo sulle tombe, vengano chiuse le società teatrali, biblioteche e cori… si arrivi all’italianizzazione dei nomi”.
Durante l’occupazione militare della Yugoslavia il fascismo e il nazismo istituirono tribunali speciali, giustiziando numerosi partigiani comunisti e patrioti. Ma fecero anche strage sistematica delle popolazioni civili. Molte sono le testimonianze degli stessi soldati italiani presenti alle esecuzioni, di queste citiamo quella del generale Ponticelli, in una intervista rilasciata al quotidiano “Il Tempo”: “… quattro lustri di odio sono esplosi in un massacro che in un breve lasso di tempo ha avuto quale risultato lo sterminio di 350 mila serbi e decine di migliaia di altri… Tutti furono uccisi con torture inimmaginabili… Tutto può essere facilmente accertato e apparire in tutte le sue atrocità… Gli orrori che gli ustascia hanno commesso sulle ragazze serbe superano ogni idea… Centinaia di fotografie confermano i misfatti subiti dai pochi sopravvissuti: colpi di baionetta, lingue e denti strappati, occhi estirpati, seni tagliati, tutto ciò accadeva dopo che esse erano state violentate”.
Nel campo di concentramento italiano di Arbe, in Dalmazia, vennero internati centomila jugoslavi, migliaia dei quali morirono di inedia fra il ‘42 e il ‘43 compresi bambini, donne e anziani. Il culmine di 20 anni di crimini fascisti in Jugoslavia.
Per quel che riguarda le foibe: a Trieste i partigiani fermarono alcune migliaia di persone da verificare. La maggioranza venne liberata dopo pochi giorni. Ad essere giustiziati nelle foibe furono circa 1200 documentati. Metà erano militari appartenenti a unità collaborazioniste dei nazisti. L’altra metà civili, in gran parte fascisti. Vennero giudicati da tribunali militari alla presenza del pubblico. Si dimentica sempre che a Trieste erano stanziati anche inglesi o meglio truppe neozelandesi alleate degli jugoslavi.
Certo fu ucciso anche qualche innocente. In guerra e nella resa dei conti è possibile. Alcuni personaggi che volevano farsi giustizia da soli furono arrestati e giustiziati dagli stessi soldati jugoslavi.
Situazione diversa in Istria dopo l’8 settembre ’43 dove vi fu un’insurrezione popolare contadina e furono uccise circa 500 persone, fascisti e padroni terrieri o capi nelle miniere. Molti furono uccisi anche perché in Istria stavano arrivando i tedeschi e la gente temeva i delatori. Infatti i nazisti, che nel film Red land (Rosso Istria) vengono presentati come liberatori, uccisero in un mese circa 2500 persone.
Il numero degli infoibati viene esagerato. In primo luogo per sminuire il dato che nella Risiera di San Sabba a Trieste vennero uccise e bruciate almeno 5 o 6 mila persone, in gran parte antifascisti sloveni, croati ed italiani mentre gli ebrei venivano mandati con i treni nei lager in Polonia.
Ma i revisionisti per ora l’hanno avuta vinta. Nelle scuole italiane si parla delle foibe e delle “migliaia di italiani uccisi solo perché italiani” mentre la Risiera, unico campo di sterminio con forno crematorio in una città italiana, rimane sconosciuta.
E guai a chi propone un civile confronto fra analisi storiche diverse dei fatti! Viene sottoposto a pubblico linciaggio!
Non ci si stupisca se poi militanti dell’ANPI come Amalia Chiovaro, alla quale va la nostra più completa solidarietà, si vedono recapitare su Facebook messaggi come: “Una cagna dell’anpi che nega le foibe. La andiamo a prendere e la stupriamo?”
Il sonno della ragione (e della conoscenza storica) genera mostri.
PARTITO COMUNISTA ITALIANO – TOSCANA
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