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PARTITI COMUNISTI E SINISTRA ANTICAPITALISTA: CONTRO L’UE UNA LOTTA UNITARIA DI LUNGA DURATA

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SABATO 16 MARZO, FIRENZE,  MANIFESTAZIONE NAZIONALE PCI

INTERVENTO DI FOSCO GIANNINI, RESPONSABILE DIPARTIMENTO ESTERI

Care compagne e cari compagni,

sostieni il partito

per questa grande e densa manifestazione di oggi vorrei, a nome del PCI, innanzitutto ringraziare tutti i nostri militanti, i nostri gruppi dirigenti territoriali, il nostro gruppo dirigente nazionale e il nostro Dipartimento Organizzazione Nazionale.

In questa fase storica del nostro continente, segnata dall’egemonia iperliberista e neoimperialista dell’Ue; in questa fase segnata -conseguentemente- da una feroce spinta anticomunista e dal crescere dei movimenti populisti, di estrema destra, fascisti, neonazisti e razzisti dal carattere di massa, la militanza comunista rimane il primo argine in difesa della democrazia e dei diritti sociali e politici; la militanza comunista è, ancora una volta, il perno della nuova Resistenza partigiana! I militanti comunisti, come scriveva Majakovskij, sono gli stivali che marciano al ritmo del cuore!

Vorremo poi ringraziare sentitamente le delegazioni del Partiti Comunisti dell’Ue che oggi hanno voluto essere con noi, portando in questa nostra manifestazione il senso profondo della solidarietà, della fratellanza comunista e dell’Internazionalismo Proletario.

Un saluto e un grande applauso, care compagne e compagni, ai rappresentanti dei Partiti Comunisti dell’Ue che oggi sono con noi!

Salutiamo e ringraziamo per la sua presenza la compagna Cecile Dumas, del Dipartimento Internazionale del Partito Comunista Francese e Responsabile delle Politiche dell’Immigrazione!

Salutiamo il Partito Comunista Francese – nostro Partito fratello- con particolare solidarietà, in questa fase in cui in Francia anche movimenti della sinistra, oltreché la destra storica, attaccano l’identità, la storia e l’autonomia del PC Francese. Il PCI è al fianco delle compagni e dei compagni del PC Francese!

E poiché nel dicembre del 2020 il PC Francese compierà 100 anni – 100 anni di vita e di lotte per il socialismo, di lotte antifasciste e rivoluzionarie –  il PCI anticipa, qui, in questa sede, i suoi auguri  agli iscritti, ai militanti e ai dirigenti del PC Francese, che vide tra i suoi fondatori, nel 1920, anche un grande rivoluzionario vietnamita, il compagno Ho Chi Minh!

Ringraziamo per la sua presenza qui, oggi, il compagno Paulo Costa, del Segretariato del Parlamento Europeo del Partito Comunista Portoghese! Ringraziamo il PC Portoghese, uno dei più importanti Partiti Comunisti d’Europa e del mondo, per aver scelto di partecipare ai nostri odierni lavori.

Ci piace, in questa occasione e come omaggio al compagno Paulo Costa, ricordare l’ incipit che il compagno Alvaro Cunhal (il grande Segretario del PC Portoghese) scrisse per il suo saggio sulla forma-partito comunista nel suo mirabile saggio “Il Partito dalle pareti di vetro” : “Da dove viene a noi, comunisti portoghesi, questa allegria di vivere e di lottare? Che cos’è che ci porta a considerare il nostro Partito come un aspetto centrale della nostra vita? Che cos’è che ci porta a destinare tempo, energie, capacità, attenzione al lavoro nel Partito? Che cosa ci porta ad affrontare, a causa delle nostre idee e della nostra lotta, tutte le difficoltà, i pericoli, a resistere alle persecuzioni e se le condizioni lo impongono, a sopportare torture e condanne e a dare la vita se necessario? L’allegria di vivere e di lottare ci viene dalla profonda convinzione che è giusta, entusiasmante, invincibile la causa per la quale lottiamo, quella per il comunismo”.

Ringraziamo la compagna Vera Polycarpou, Responsabile del Dipartimento Esteri dell’Akel di Cipro e membro del Comitato Centrale dell’Akel, per la sentita lettera di auguri che ha inviato ai nostri lavori. Ringraziamo l’Akel di Cipro per la vicinanza politica e la solidarietà che ha sempre dimostrato nei confronti del PCI.

Il titolo della nostra, odierna, manifestazione è tratto dal titolo dell’Appello comune lanciato dai Partiti Comunisti e dalle forze della sinistra anticapitalista dell’Ue per le prossime elezioni per il Parlamento Europeo: “ Per un’Europa dei Lavoratori e dei Popoli”. Due tratti peculiari caratterizzano l’Appello: primo, una critica radicale alle politiche ultraliberiste e alle politiche di militarizzazione neoimperialista dell’Ue; secondo, una linea unitaria tra Partiti Comunisti e forze della sinistra anticapitalista europea.

Due linee di tendenza che il PCI- pur nelle difficoltà e tra le peculiarità della sinistra italiana- ha assunto e pratica. Due linee di tendenza ( critica radicale all’Ue e unità tra Partiti Comunisti e forze di sinistra) che hanno portato i 21 Partiti comunisti ( tra i quali, naturalmente, il PCI) e di sinistra firmatari dell’Appello a concludere l’Appello stesso con una forte determinazione volta a difendere l’unità del Gruppo Parlamentare Europeo formato dalla Sinistra Unitaria (dove si ritrovano i Partiti Comunisti) e dalla Sinistra Verde Nordica.

Perché questa difesa strenua dell’unità dei Partiti Comunisti e di sinistra al Parlamento Europeo?

Perché vi è stato – e permane- un tentativo sordo quanto determinato ( portato avanti anche da forze di sinistra non comuniste) di far saltare l’unità del GUE e della Sinistra Verde Nordica. Una lotta, quella contro l’unità dei Partiti Comunisti e di sinistra al Parlamento Europeo, che aveva e ha, come vero e principale obiettivo, quello di attaccare e delegittimare i Partiti Comunisti del GUE, che con le loro lotte e la loro azione unitaria hanno conquistato, in questi lunghi anni, un grande prestigio e un grande peso politico all’interno e fuori del GUE. Le forze di sinistra che attentano all’unità del GUE mirando, in verità, a far fuori dal GUE i Partiti Comunisti compiono oggi due gravi e drammatici errori: da una parte, nell’obiettivo praticato anche se non dichiarato di ridurre il peso politico dei Partiti Comunisti, rischiano di far saltare in aria l’unità tra le forze – comuniste e di sinistra – europee più avanzate; dall’altra, attaccando i Partiti Comunisti, rischiano di togliere dalla lotta le avanguardie politiche e teoriche della lotta contro il neoimperialismo dell’Ue.

Il PCI si è battuto con tutte le sue forze, in ogni sede, in ogni tappa che ha portato in questi ultimi mesi alla delineazione dell’Appello “Per un’Europa dei Lavoratori e dei Popoli”, in difesa dell’unità dei Partiti Comunisti e della sinistra al Parlamento Europeo. Si è battuto fianco a fianco, con il suo contributo segnato dalla critica profonda all’Ue e con il suo portato unitario, dei maggiori e più importanti Partiti Comunisti dell’Ue. E cogliamo oggi l’occasione per ringraziare il PC Portoghese, il PC Francese e l’Akel di Cipro per il loro, determinante, ruolo svolto in difesa sia del movimento comunista dell’Ue che in difesa dell’unità tra Partiti Comunisti e sinistra al Parlamento Europeo!

Care compagne e cari compagni, il violento tentativo di costruzione del neoimperialismo europeo condotto dal grande capitale transnazionale europeo, tentativo che avanza distruggendo la democrazia ed emarginando i popoli e i lavoratori, durerà probabilmente altri decenni. Saranno anni, decenni, durissimi, sarà un lungo tempo di scontro di classe che richiederà al movimento operaio complessivo dell’Ue di dotarsi di una nuova attitudine, di un nuovo, inedito stile di lavoro: quella della costruzione di una lotta unitaria e sovranazionale. Sarà uno scontro di classe sovranazionale che necessiterà  di una più forte e profonda unità d’azione tra Partiti Comunisti e forze della sinistra anticapitalista dell’Ue. Un’unità che sarà determinante per fronteggiare – oltreché le politiche antidemocratiche e antioperaie dell’Ue – anche le feroci spinte belliche ed egemoniche dell’imperialismo USA e della NATO, le due forze alle quali l’Ue si sottomette.

In queste lotte unitarie e sovranazionali  il PCI dovrà essere presente ed attivo, come già è presente ed attivo in questi giorni nella lotta contro i tentativi dittatoriali degli USA  e dell’Ue diretti ad impedire all’Italia di aderire al Memorandum cinese delle Nuove Vie della Seta, un progetto economico e politico planetario che ha in sé, come elemento necessitato e dunque oggettivo, il bisogno della pace internazionale, un disegno di pace che è l’opposto di quello delle spinte alla guerra che hanno in sé sia la mondializzazione imperialista che la via neonazionalista e neoprotezionista indicata e praticata da Trump.

Unirsi e lottare, care compagne e cari compagni! Non c’è altra parola d’ordine!

W il PCI!

W i Partiti Comunisti dell’Ue!

W l’Internazionalismo Proletario!

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