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​​​DISASTRO CAPITALE

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Assemblea pubblica – Roma, 20/6/2019 – via Sallustiana, 27

​​​Intervento introduttivo di Walter Tucci

In settanta anni che vivo in questa città non ho mai visto una simile devastazione, e non lo dico solo io, basta salire su un mezzo pubblico… quando riesci a prenderlo!
Una delle città più belle al mondo è progressivamente scivolata su un drammatico piano inclinato che, finita l’entusiasmante stagione della Giunta Petroselli, l’ha portata a sprofondare in un abisso di malaffare e corruzione con “mafia capitale”, sotto la Giunta Alemanno.
Ora, con la Giunta Raggi, siamo al “disastro capitale” di una grande metropoli europea abbandonata a se stessa, nel bel mezzo di una crisi economica, che richiederebbe ben altra esperienza, capacità di governo, competenza e onestà; mentre, al grido di “onestà onestà”, stiamo assistendo, dal giugno 2016, a tre anni di scandali e rimpasti di Giunta dovuti proprio alle nomine di personaggi disonesti e corrotti, che hanno portato all’imputazione del Sindaco stesso!
L’insopportabile degrado che dilaga in tutti i quartieri, dal centro alle periferie, divenuti ormai pattumiere e discariche a cielo aperto; la drammatica mancanza di un’adeguata mobilità, causata da scelte sbagliate di dirigenti incapaci e da gravi carenze di mezzi e personale; il progressivo abbattimento di servizi pubblici, dalla sanità alla Scuola ed all’ambiente; una nuova disoccupazione; la privatizzazione dei servizi pubblici; le continue esternalizzazioni; la speculazione immobiliare con la ripresa dei prezzi che spinge a sgomberi e sfratti di massa, cancellano ogni giorno di più i diritti dei cittadini e si traducono in una vera e propria negazione dei più fondamentali diritti sociali.
Una macchina amministrativa completamente bloccata, nella quale l’Assemblea capitolina, le Commissioni comunali ed i Municipi sono da anni paralizzati. Un’Amministrazione che naviga a vista nel caos e nell’improvvisazione, senza alcuna idea di programmazione e senza alcuna idea di soluzione dei bisogni e delle legittime istanze dei cittadini (tranne le splendide pensate alla “toninelli” di far tosare l’erba alle pecore o di impiantare improbabili funiculari!).
Il bilancio comunale è una voragine in cui spariscono valanghe di denaro pubblico delle Aziende municipalizzate e partecipate, mentre, dalla urbanistica alle condizioni economico-sociali, dalle proposte culturali allo sviluppo produttivo, è un precipitare in un declino totale, che vede la nostra città crollare in tutte le graduatorie della qualità della vita e del turismo. Scompaiono continuamente dalla città grandi marchi storici che vanno all’estero, mentre il lavoro a Roma è sempre più precario e si aprono quotidianamente vertenze che non trovano né interlocutori affidabili né soluzioni..
Il drammatico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro investe soprattutto le periferie, dove, non a caso, il rancore, il malessere e la rabbia vengono cavalcati da rigurgiti di neofascismo, ormai legittimati dal governo Salvini, che è ora in grado (rafforzato dalle ultime elezioni) di portare a fondo l’attacco più pericoloso alla Costituzione : l’autonomia regionale differenziata, vera e propria “secessione dei ricchi “ed eterno progetto separatista della Lega.
Un attacco gravissimo alla stessa unità e coesione dello Stato, iniziato purtroppo, anche questo, da dissennate modifiche costituzionali introdotte da governi di sinistra (dalle modifiche al titolo V° della Costituzione, agli accordi Stato/Regioni del governo Gentiloni), che non creerà soltanto differenti servizi pubblici tra nord, centro e sud, nella sanità, nella Scuola, nei trasporti, nell’ambiente e nello stesso sviluppo economico dei territori, ma costituisce, già di per sé, l’ennesimo svuotamento delle prerogative del Parlamento, il quale non potrà esprimersi nel merito di una questione così importante per l’intero Paese.
In questo quadro nazionale i problemi irrisolti di Roma vanno sempre più aggravandosi e all’incapacità e all’arroganza della Giunta capitolina si som- ma un’azione amministrativa sempre più poliziesca ed aggressiva, che risolve con la forza e gli sgomberi le tragedie di immigrati e povera gente emarginata, per dimostrare all’alleato reazionario di saper “normalizzare” la protesta ed il malessere sociale.
Tutto ciò avviene senza ricercare alcuna possibile soluzione alternativa, nel rispetto della dignità umana e dei diritti sociali, mentre dilagano le scorribbande e le aggressioni fasciste (le ultime in questi giorni contro Cinema America), Casa Pound non viene chiusa ed allo Spintime deve andare la Chiesa a riattivare la luce!
La crisi economica diventa così anche crisi democratica, in cui si innes- tano forme di razzismo, di xenofobia e di violenza, strumentali ad alimentare campagne di paura, odio e lotte tra poveri, funzionali alla propaganda elettorale delle destre.
Contro questo “disastro capitale” il PCI romano ha prodotto un’analisi e delle proposte due anni fà, a luglio 2017, che mi sembrano molto attuali e approfondiscono, punto per punto, le diverse questioni qui accennate: dall’urbanistica, all’emergenza abitativa, dal lavoro alle politiche sociali, dall’antifascismo all’emarginazione, dalla mobilità all’ambiente ed ai rifiuti, dall’agricoltura al turismo, dalla cultura alla Scuola, dalla proprietà collettiva dei beni alla funzione sociale della proprietà privata, fino ad un
ragionamento sulla necessaria riorganizzazione dell’Amministrazione capitolina, ancora più urgente oggi, per l’incapacità dell’attuale governo e le infiltrazioni di mafia capitale.
Un’idea di governo del territorio di una grande capitale europea, fondata sui principi costituzionali di partecipazione democratica e di convivenza civile, che vogliamo condividere e verificare con tutti voi.
A queste proposte rinvio per brevità.

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Per questi motivi e contro questo disastro economico, sociale e culturale proponiamo da oggi un tavolo permanente di confronto e di iniziativa politica, che costruisca un’unità d’azione tra tutte le forze del campo della sinistra comunista ed antiimperialista, in grado di coinvolgere le varie realtà politiche e sociali, per generare un’alleanza tra le forze che vogliono battersi per una vera e propria rigenerazione della nostra città.

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