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In Cina inizia la “Doppia Sessione”

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di Dipartimento Esteri PCI

È iniziata in Cina la “doppia sessione”, ossia la riunione del Congresso Nazionale del Popolo e la Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese i due momenti principali nei quali si delineano le strategie politiche ed economiche del paese.

Il Dipartimento Internazionale del Partito Comunista Cinese ci ha inviato la seguente nota, che trovate di seguito (in inglese) nella quale sono riassunti i punti principali inerenti ai temi economici che verranno discussi dai delegati giunti a Pechino per partecipare ai lavori delle Due Sessioni.

La pubblichiamo con l’intento di fornire una più ampia panoramica della situazione cinese e dare ai compagni ed i lettori una dettagliata comprensione delle decisioni economiche che verranno adottate.

In maniera sintetica, possiamo rilevare come la priorità dell’azione politica venga rivolta in maniera prioritaria a garantire la sicurezza delle persone. Il principio, opposto a quello dei paesi europei che hanno adottato il criterio dell’”immunità di gregge” per gestire la pandemia da Covid-19. Il governo cinese ribadisce che l’economia viene dopo la salute delle persone e   per questo motivo ha adottato alcune misure per sviluppare l’economia.


Prima misura: incentivi all’economia reale

  • emissione di Buoni del Tesoro per aiutare la Finanza;
  • riduzione di tassi di interesse e dei mutui per aumentare la liquidità nell’economia reale;
  • esenzione dell’IVA e della quota di tasse su tutto ciò che è utile alla lotta al covid 19;
  • sostegno ai settori più colpiti dalla crisi generata dal covid (ristorazione, turismo, …).

Seconda misura: stabilizzazione dell’occupazione

  • esenzione del pagamento dei contributi e delle assicurazioni per garantire posti di lavoro;
  • creazione di 10 milioni di posti di lavoro in 100 giorni con recruitment on-line;
  • sostegno ai poveri che cercano lavoro.

Terza misura: commercio estero ed investimenti

  • incentivi fiscali all’export con rimborsi di tasse in 8 giorni;
  • sostegni per la riapertura delle aziende dei settori chiave e delle filiere delle catene di lavoro;
  • Incentivazione del commercio on-line.

Obiettivi economici immediati:

  1. riaprire insicurezza ed implementare i piani della gestione delle epidemie;
  2. controllo delle aree più a rischio per evitare che il contagio si propaghi;
  3. ricostruire le basi industriali lì dove si evidenziano settori danneggiati;
  4. rafforzamento della cooperazione internazionale per mantenere stabili le catene industriali e la fornitura globale.

Ci appaiono misure di grande interesse e no solo per lo sviluppo della Cina che, è bene ricordarlo, affronta questa crisi economica a causa del Covid-19 con una crescita economica importante che ha portato al raddoppio del Pil e del reddito pro-capite rispetto ai valori del 2010, a crisi economica e finanziaria avviata. A differenza dell’Europa, dove la classe operaia è vittima di politiche di austerity e massacro sociale, il salario in Cina è cresciuto esponenzialmente e la qualità della vita è migliorata in maniera importante. La copertura sanitaria universale per i malati da Covid-19, infine, ha garantito un salto di qualità nel livello di assistenza sanitaria e sistema di welfare che, ci immaginiamo, sarà uno dei temi trattati dalla “doppia sessione” assieme alla riforma del Codice Civile e l’eliminazione dell’ultima sacca di povertà estrema del paese.

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