Home Dai territori Se le donne antifasciste sono “socialmente pericolose”…

Se le donne antifasciste sono “socialmente pericolose”…

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Accade nella Capitale: tre donne che avevano partecipato il 20 maggio alla contestazione contro il banchetto dell’estrema destra, nel quartiere romano di Garbatella-San Paolo, sono state convocate dalle forze dell’ordine. A loro è stato in questi giorni notificato un provvedimento previsto dal Codice Antimafia.
Ancora una volta si trasformano gli aggressori in vittime: una forza dichiaratamente neofascista, di cui le Istituzioni dovrebbero vietare l’esistenza, diventa, per le forze dell’ordine, “vittima di aggressione” da parte di cittadine che, cantando “Bella Ciao”, si sono schierate a difesa dei valori della Costituzione Italiana, nata dall’antifascismo.
Le comuniste ed i comunisti del PCI solidarizzano e stanno dalla parte delle donne colpite dal provvedimento, in un quartiere di Roma, quale Garbatella, dalla forte tradizione antifascista. 

Federazione di Roma del PCI

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