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“No alla NATO, no a Camp Darby” Adesione del PCI toscano al Comitato contro Camp Darby

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Il Partito Comunista Italiano della Toscana aderisce al Comitato Toscano contro Camp Darby per la Pace e la Costituzione e all’iniziativa dell’Associazione Regionale di Amicizia Italia-Cuba di un presidio davanti a Camp Darby il 5 gennaio prossimo, per ricordare il sessantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana e chiedere la restituzione a Cuba del suo territorio occupato dalla base USA di Guantanamo.
In Italia vi sono 130 basi militari USA e NATO, con 70 bombe atomiche dislocate tra Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone). Tali ordigni stanno per essere sostituiti da testate nucleari (le B6-12) di terrificante potenza distruttiva. I 70.000 ufficiali e soldati USA di stanza nel nostro Paese sono pagati dallo Stato italiano.
Le politiche militari di USA e NATO trascinano l’Italia in decine di guerre lontane, dall’Afghanistan all’Africa, passando per il Medio Oriente. In queste guerre americane muoiono anche soldati italiani, mentre si chiudono asili, scuole, ospedali.
Dalla base militare USA di Camp Darby, le cui infrastrutture sono in fase di potenziamento, partono regolarmente armi che, imbarcate nel porto di Livorno, vengono trasportate in continuazione nei porti di Aqaba in Giordania, Gedda in Arabia saudita e altri scali mediorientali per essere usate dalle forze statunitensi e alleate nelle guerre in Siria, Iraq e Yemen.
Nel nostro Paese le basi NATO e USA – come Camp Darby – sono state la sede dell’elaborazione e pianificazione delle strategie eversive di stampo terroristico e mafioso. Il magistrato Ferdinando Imposimato dichiarò: «Nel corso delle indagini che ho fatto sulle stragi commesse in Italia, dalla strage di Piazza Fontana alla strage dell’Italicus, dalla strage di Piazza della Loggia alla strage di Bologna e alle stragi di Capaci e Via d’Amelio, nelle quali sono stati uccisi i miei colleghi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, oltre agli uomini delle scorte, si è accertato che l’esplosivo utilizzato veniva dalle basi NATO. In alcune di queste basi, si riunivano terroristi neri, ufficiali della NATO, mafiosi, uomini politici italiani e massoni, alla vigilia di attentati. Questo è stato riferito da testimoni diretti. E questo accade dai primi anni Sessanta ininterottamente, sicché io sono convinto che la NATO ha avuto un ruolo negativo nella dinamica democratica di questo Paese ma anche di altri Paesi dell’Europa».
Il Partito Comunista Italiano persegue l’uscita unilaterale del nostro Paese dalla NATO e l’espulsione delle basi militari straniere, come parte essenziale della lotta contro l’imperialismo e la guerra.
Partito Comunista Italiano – Toscana
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