Bologna 17 dicembre salute e sicurezza sul lavoro (video)

Giorgio Langella resp. Nazionale Dipartimento Lavoro PCI

Un doveroso, ringraziamento alle compagne e ai compagni che ieri hanno partecipato e reso importante l’iniziativa di Bologna su salute e sicurezza sul lavoro.

Ieri è stata, senza dubbio, una giornata importante per il dipartimento lavoro e per il Partito tutto. Una iniziativa partecipata che ha analizzato varie situazioni, punti di vista ed esperienze.

Il ringraziamento va alle compagne e ai compagni di Bologna che l’hanno organizzata e che hanno permesso la sua riuscita. Ringrazio anche chi è intervenuto con veri e propri contributi costruttivi.

Ringrazio Carlo Soricelli dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro, don Paolo Dall’Olio della pastorale del lavoro di Bologna, il dott. Vito Totire (medicina del lavoro), Silvia Zamboni consigliera regionale dell’Emilia Romagna di Europa verde, Lalla Quinti di Medicina Democratica (rappresentante vittime del lavoro), il compagno Scagliarini responsabile del lavoro del PRC emiliano, Mario Mazzocchi presidente dell’Associazione “Nessuno resti indietro”. Ringrazio chi ha provveduto al “buffet” e che ci ha raccontato di come si dovrebbe operare per aiutare persone immigrate o no che cercano aiuto concreto in una società sempre più ostile.

Con loro abbiamo aperto porte per future collaborazioni sui temi del lavoro. A loro abbiamo chiesto espressamente di far parte del “comitato permanente per la salute e sicurezza sul lavoro” che abbiamo “lanciato” come Partito. Richiesta alla quale hanno tutti risposto positivamente. Ringrazio i compagni che hanno curato le riprese filmate che saranno disponibili a breve (in particolare il compagno Pietribiasi della federazione di Vicenza) e il compagno De Felice che è intervenuto per conto della FGCI. Ringrazio le compagne e i compagni della FGCI e chi, proveniente da regioni distanti, ha percorso centinaia di chilometri per assistere all’iniziativa. In particolare i compagni venuti dalla Campania. Ringrazio il compagno Puggioni che ha letto un brano significativo e emblematico su cosa significhi lo sfruttamento. Ringrazio la compagna Amel Sehili per aver coordinato in maniera ottimale il tutto. Ringrazio il compagno Mauro Alboresi per le conclusioni come sempre esposte in maniera chiara e inequivocabile. Grazie e spero di non aver dimenticato nessuno.

Ma un ringraziamento particolare deve essere fatto ai compagni che hanno portato il contributo fondamentale descrivendo le “normali” condizioni che vivono nei luoghi di lavoro. Il compagno Belardinelli, marchigiano, che non potendo essere presente ha inviato il suo intervento scritto, il compagno Daniele De Marco di Pordenone che ci ha illustrato le condizioni di lavoro all’Electrolux, il compagno Carmelo Leuzzo di Brescia (Iveco) che con commozione, tra l’altro, ha ricordato cosa significhi perdere compagni di lavoro, il compagno Lino Canta dell’ex Firema che ci ha “sbattuto in faccia” cosa significhi lavorare senza sicurezze né salvaguardie in ambienti di lavoro pericolosi (parliamo di  amianto). Interventi, questi, non solo emozionanti ma decisamente importanti, utili, necessari.

È stata una giornata importante, un ulteriore passo in avanti nella giusta direzione verso la costruzione del Partito. Un Partito che si rafforza e che rifugge da facili slogan. Un Partito che non si limita alla propaganda, ma propone, progetta, coinvolge varie realtà politiche, sindacali, sociali, per una battaglia unitaria che deve proseguire e, in molti casi, iniziare con l’obiettivo di ricostruire la coscienza di classe.

Ecco, per finire, spero di aver espresso una cosa che ritengo fondamentale e alla quale tengo in maniera particolare: il lavoro che stiamo facendo come Dipartimento Lavoro non è il frutto di singoli compagni, è il lavoro collettivo di un numero crescente di compagne e compagni consci che una cosa sia la “declamazione” e ben altra sia la dedizione, il coinvolgimento, la testardaggine di portare avanti tra mille difficoltà un progetto politico che deve crescere e consolidarsi nel tempo.

Non bastano alcuni apprezzamenti o qualche titolo su alcuni giornali. Noi del dipartimento vogliamo essere utili e contare, perché abbiamo un progetto da costruire e portare avanti assieme. Siamo convinti che questa sia l’unica maniera di raggiungere obiettivi che non siano effimeri

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