Partito Comunista Italiano

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Prima del crollo…riqualificare le scuole italiane

La tragedia di Genova che ha inesorabilmente messo a nudo il disastro infrastrutturale (e civile) del paese non può non richiamare l’attenzione, alla vigilia della riapertura delle scuole, sul drammatico stato di gran parte degli edifici frequentati da milioni di bambini e ragazzi, e centinaia di migliaia di lavoratori.

L’allarme non è nuovo: siamo di fronte ad un patrimonio di edilizia scolastica fatiscente e pericoloso. La gran parte degli edifici scolastici è stata costruita oltre quaranta anni fa, quasi uno su dieci addirittura risale a prima dell’inizio xx secolo, oltre il 40% è posto in zone ad alto rischio sismico ma solo una piccola frazione di essi è costruito con norme antisismiche. Persino le normali certificazioni sono carenti: metà delle scuole italiane è priva del certificato di idoneità statica e di quello prevenzione incendi.

Siamo di fronte, dunque, ad una situazione inaccettabile, figlia della miopia di classi dirigenti, che a parte qualche annuncio (anche recente) hanno continuato a destinare alla scuola risorse del tutto insufficienti. Le stesse controriforme che hanno colpito l’istruzione nell’ultimo quindicennio, hanno accentuato direttamente i problemi di sicurezza, basti pensare all’aumento del numero degli alunni per classe e al taglio del personale tecnico ed amministrativo che svolge funzioni essenziali di prevenzione.

Il PCI mobilita le sue strutture nella denuncia delle più urgenti situazioni di rischio e di disagio e rilancia la richiesta di un grande piano (nazionale, centralizzato, adeguatamente finanziato) di adeguamento delle strutture scolastiche e di salvaguardia delle condizioni di sicurezza (a partire dal controllo rigoroso del rispetto delle norme di legge). Una grande iniziativa di riqualificazione dell’edilizia scolastica, che creerebbe migliaia di posti di lavoro, può e deve essere l’obiettivo su cui convergono le mobilitazioni degli studenti, dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola ma anche dell’edilizia, di tanti cittadini.

di Luca Cangemi, Segreteria nazionale PCI e Responsabile Scuola

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