Partito Comunista Italiano
Lettera del Segretario Nazionale Mauro Alboresi al Ministro della Giustizia


Di Mauro Alboresi – Segretario Nazionale PCI
Pubblichiamo la lettera del compagno Mauro Alboresi al Ministro della giustizia Marta Cartabia, relativa alla proposta di riforma a firma PCI in materia di Polizia Penitenziaria, volta a migliorare le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, e quelle dei detenuti, tramite un riordino e un potenziamento del personale.
“AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Professoressa Cartabia Marta Maria Carla
Esimia Signora Ministro, Come Segretario Nazionale del Partito Comunista Italiano, preso atto della preoccupante situazione in cui versa il sistema penitenziario del nostro Paese , tenuto conto dell’aumento vertiginoso degli eventi critici di ogni natura, che spaziano dai tentati suicidi, alla violazione di norme penali ed amministrative, all’interno delle carceri italiane ancor più nell’ultimo quinquennio, non posso esimermi come cittadino e come Responsabile di una forza politica nazionale dall’avanzare a Lei la proposta di riforma del Corpo di Polizia Penitenziaria e del sistema penitenziario italiano, elaborata dal Partito che mi pregio di rappresentare.
Visto il Codice Etico delle Polizie Europee 2001 (Raccomandazione n. 2001/10 Rec del Comitato dei ministri degli Stati membri sul Codice europeo di etica della Polizia 765a riunione del Comitato dei ministri, 19 settembre 2001), che recita: “… alcune disposizioni, come l’art. 6, che richiamano in modo espresso la realtà penitenziaria, prescrivono una netta distinzione tra il ruolo della Polizia e quello del sistema penitenziario, mentre l’art 11 vieta alla Polizia di sostituirsi al personale penitenziario, salvo il caso di urgenza.”
Viste le Regole Penitenziarie Europee (Raccomandazione (Rec) 2 dell’11 gennaio 2006), che stabiliscono che gli istituti penitenziari devono essere posti sotto la responsabilità di Autorità pubbliche ed essere separati dall’esercito, dalla polizia e dai servizi di indagine penale.”
Tenuto conto di tutte queste precise ed importanti raccomandazioni, già ratificate dall’Italia, e dei principi e delle norme costituzionali, risulta difficile capire perché nessun Governo della Repubblica, succedutosi negli anni, non abbia mai neanche tentato di impostare un minimo di riforma in grado di attuare le Raccomandazioni già ratificate.
Riteniamo, pertanto, assolutamente necessario, anche per l’indignazione da Lei mostrata, signora Ministro, per i fatti accaduti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dare dignità agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e rendere finalmente più umano e confacente al dettato costituzionale il sistema penitenziario italiano, attuando una vera riforma che metta in pratica le raccomandazioni del Consiglio d’Europa sopra citate e a Lei ben note.
Ciò posto, evitando di richiamare varie normative, articoli di giornale e le diverse proposte nel tempo, in queste poche righe riteniamo esaustivo che si dia urgente attuazione alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa e, conseguentemente si faccia uscire la Polizia penitenziaria dalle carceri, accorpandola alla Polizia di Stato, riconducendola ai compiti che le spettano, nell’esecuzione penale esterna e nell’attività di polizia giudiziaria. A nostro avviso ciò comporta, conseguentemente, l’assunzione di nuove figure previste per la custodia dei detenuti, rinforzando l’area socio-pedagogica.
Ci rivolgiamo, pertanto, alla Sua sensibilità per ristabilire la credibilità del nostro Paese e salvare vite umane che vi lavorano o entrano come utenti nel sistema penitenziario Italiano e restiamo in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, pronti ad un eventuale incontro, se ritenuto necessario ad approfondire la delicata, ma indilazionabile questione.
Il Segretario nazionale del PCI Mauro Alboresi”



