DEI LICEI MADE IN ITALY

Dipartimento Istruzione PCI

Ci sembra che la misura sia colma circa la questione dei Licei Made in Italy.

Sembrerebbe l’ennesimo tentativo di destabilizzare il sistema formativo della scuola italiana anche perché dovrebbe comportare il taglio di 419 licei economico -sociali a partire dal 2024/25!

Sono perplessi sia i sindacati che i Dirigenti scolastici.

Se fosse realizzato questo nuovo indirizzo, orientato al mercato e alla privatizzazione del diritto allo studio, si annullerebbero i licei delle Scienze umane e con loro l’impiego delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nei loro percorsi.

Alcuni sindacati si sono rivolti anche direttamente alle comunità scolastiche in questione per chiedere loro di partecipare attivamente e prendere posizione circa la soppressione.

Esiste l’Autonomia scolastica e si chiede loro di esprimersi come comunità e di deliberare collegialmente.

In buona sostanza il mondo sindacale sta cercando di affiancare i lavoratori (e fa bene) in un mondo globalizzato che muta nel tempo di un click.

La questione è complessa e qui vogliamo riflettere e tornare alle discussioni e alle sintesi.

Politicamente sappiamo da dove tutto ha origine.

Sappiamo che i lavoratori, come i sindacati, sono stati depauperati dal loro ruolo e dal loro peso perché il mondo è cambiato ma i problemi sono gli stessi, quando non sono peggiorati.

A noi sembra un’operazione poco rispondente ad una reale formazione, una chiara, malcelata irruzione del marketing anche nelle scuole.

Un’operazione d’immagine e non di sostanza. perché, una effettiva promozione e valorizzazione del made in Italy, compete già a tutti gli ordini e gradi della scuola italiana, sul suolo metropolitana e all’estero, come sancito dal D. Lgs. 64/2017.

Tra le altre cose infatti, oltre a un riordino degli Istituti italiani di Cultura preposti alla valorizzazione della Lingua e Cultura italiana all’estero si segnala che, dalla Legge di Bilancio per il 2017, è stato istituito un fondo specifico per la promozione della Lingua e Cultura italiana all’estero allocato nello stato di previsione del Maeci (Ministero della Cooperazione internazionale) previsto dall’art.1, comma 587.

Perché far nascere un liceo a scapito di altri?

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